impara a scegliere i migliori corsi di fotografia, 5 consigli da non perdere - Fabio Marchini Landscape Photographer

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IMPARA A SCEGLIERE I MIGLIORI CORSI DI FOTOGRAFIA, 5 CONSIGLI DA NON PERDERE.



Ti è mai capitato di desiderare di frequentare un corso di fotografia, ma non sapere quale scegliere?

Probabilmente se stai leggendo questa guida, è proprio perché hai riscontrato questo problema, quindi vedrò di aiutarti a scegliere, tra una miriade di corsi, dove però molti non offrono, quello di cui tu hai bisogno.
Bene ora è il giunto il momento di fare chiarezza, per far si che la partecipazione al tuo prossimo corso, sia da ricordare come una splendida esperienza e non come una delusione.


Ecco 5 fondamentali aspetti da cui partire, per indirizzare al meglio le tue scelte:

1) Capire quale genere fotografico approfondire in base al tuo livello di preparazione.

2) Prediligere corsi che uniscono teoria alla pratica.

3) Conoscere il professionista a cui ti vuoi rivolgere.

4) Analizzare come vengono strutturati i corsi in base al numero di partecipanti ed argomenti trattati.

5) Avere la garanzia di essere seguito anche a corso finito.



1) Capire quale genere fotografico approfondire in base al tuo livello di preparazione

A volte sento parlare di corsi di fotografia, dove vengono trattati tanti argomenti generici, ma senza essere specifici per una determinata categoria fotografica. E’ molto importante invece, capire cosa vogliamo approfondire, perchè capite bene anche voi, che seguire un corso generico, non è la stessa cosa che seguire ad esempio, un workshop di ritratto o di paesaggio. Ogni genere fotografico ha le sue peculiarità, che riguardano sia la tecnica, ma soprattutto il modo di approcciarsi a quel determinato genere.
Cerchiamo quindi di capire cosa ci interessa approfondire, anche in base al nostro livello di partenza.
Se è la prima volta che prendiamo in mano una macchina fotografica e non sappiamo nulla di fotografia, ci dovremo preoccupare di seguire un corso base, dove vengono insegnati i fondamentali tecnici, utili per iniziare a prendere confidenza con la nostra attrezzatura, e capire come funziona una fotocamera. Le nozioni base sono molto semplici e di facile apprendimento, ecco perché anche un corso base, può essere utile per impararle senza investire troppi soldi.
Una volta concluso questo passaggio, sarete pronti per dedicarvi a ciò che più vi piace, sarà quindi importante frequentare un corso di fotografia, in grado di formarvi in un determinato genere fotografico.


2) Prediligere corsi che uniscono teoria alla pratica.

Questo indubbiamente è un aspetto molto importante, e non da sottovalutare, perché sappiamo benissimo tutti, che un conto è apprendere solo la teoria, e un conto è fare anche pratica.
Rivolgersi ad un corso che ci permette di fare entrambi, è di fondamentale importanza, ma ricordatevi sempre una cosa: com’è importante unire la teoria alla pratica, stessa cosa vale per l’inverso.
Per quanto la pratica, a volte possa sembrare una conseguenza diretta della teoria, in realtà, vedendo come vengono strutturati molti dei corsi  svolti sul campo, mi rendo conto che non è proprio così.
Nella maggior parte dei casi, vedi ad esempio i workshop di paesaggistica, manca una cosa fondamentale: ossia una parte introduttiva teorica, in cui vengono approfonditi e trattati, in modo semplice e didattico, tutti quegli aspetti che saranno estremamente importanti, per svolgere al meglio e con maggiore consapevolezza, la successiva sessione pratica sul campo.
La mancanza di una parte teorica introduttiva, priverà l’allievo di importanti nozioni, e poco servirà un tutor che lo corregge, senza che abbia una base su cui lavorare.
Per farvi capire meglio il concetto, voglio farvi un esempio pratico. Se prendo un allievo che chiamerò Marco, e prima di portarlo a fotografare sul campo, gli insegno le regole compositive, e perchè funzionan
o, grazie ad esempi pratici a pc, capite bene che sto facendo una lezione teorica importantissima. Quando successivamente ci recheremo sul campo, Marco avrà delle nozioni su cui lavorare, e sui cui ragionare, fotografando con maggiore consapevolezza. Inoltre potrà contare sulla presenza di un tutor, per chiarire, e ricevere riscontro del suo operato.
Questa è la metodologia di lavoro che personalmente utilizzo durante lo svolgersi dei miei corsi, perché la reputo indispensabile, per formare correttamente una persona, che si rivolge a me con lo scopo di imparare a fotografare.

Ora vi racconto invece cosa succede, quando questa parte introduttiva viene svolta male o peggio ancora manca.

Per raccontarvelo, prendo sempre il nostro Marco, non gli do nessuna nozione teorica, non gli mostro immagini esempio, non lo faccio ragionare sull’immagine, ma semplicemente mi limito a portarlo davanti ad un bel paesaggio e lo faccio fotografare. Capite bene che Marco fotograferà come ha sempre fatto fino a quel momento, semplicemente perchè non ha nessuna nozione su cui poter lavorare, e ragionare. La presenza del tutor non sarà sufficiente per formarlo correttamente.

Quindi in definitiva, scegliete sempre corsi che uniscono la teoria alla pratica, e mai corsi che si basano solo su uno dei due aspetti, indipendentemente che siano corsi di un weekend o di più giorni.


3) Conoscere il professionista a cui ti vuoi rivolgere.

Rivolgersi ad un fotografo professionista è importante, prima di tutto perché si presume svolga la propria attività in modo regolamentato, quindi in primis assicuratevi che sia titolare di partita iva e che compaia ben visibile sul suo sito internet.

Professionista dovrebbe anche essere sinonimo di preparazione, serietà e competenza, ma purtroppo, sappiamo benissimo che spesso non è così.

Come fare quindi a fidarci di quella persona?

Prima di tutto cerchiamo di capire da quanto tempo offre questo tipo di servizio, da quanto tempo fotografa, perché ovvio che anche l’esperienza vuole la sua parte, ma purtroppo anche questi dati possono essere facilmente manipolati… leggo di fotografi che fotografano si e no da un anno, ma che dichiarano di avere esperienze decennali in questo settore, quindi anche questo dato senza un reale supporto non sempre risulta attendibile.

Sicuramente uno strumento che ci permette di avere una qualche info in più, sul modo di lavorare di un professionista, è ricercare recensioni da parte di chi ha partecipato ai suoi corsi, o meglio ancora, parlare direttamente con chi ha già provato i suoi servizi.
Attenzione, cercate sempre recensioni che sia riconducibili all’autore, tramite un apposito spazio compilabile, come quello che trovate sul mio sito o altrimenti che siano riconducibili alla persona grazie a nome e cognome. Diffidate invece da recensioni che appaiono sul sito dal nulla, come se fossero piovute dal cielo, purtroppo in quel caso, potrebbero anche essere false al solo scopo di attirare potenziali ignari clienti.

Rivolgetevi a persone preparate, ad esempio nella fotografia di paesaggio, è importantissimo che il tutor sia un profondo conoscitore delle location in cui vi porterà a fotografare, perché sicuramente saprà scegliere il periodo migliore e gli orari più adatti per immortalare un determinato scorcio.
Inoltre sarà in grado di organizzare al meglio la vostra esperienza, senza lasciare nulla al caso, ed evitando situazione di disagio e pericolo per coloro che partecipano. Leggetevi sempre il programma del tour,  cercate di capire se è organizzato bene o meno, e soprattutto se quella persona ha esperienza in quei luoghi.

Chiedetevi se quel fotografo vi piace, se vi piacciono le sue fotografie, se trovate le sue foto originali e ben realizzate. Capisco che, soprattutto per chi è all’inizio, tutte le foto possono sembrare belle, ma cercate di fare uno sforzo in più, ad esempio facendo un confronto con altri fotografi, per comprendere se quello stile, quelle inquadrature vi piacciono veramente o meno.

Mettetevi in contatto con lui, verificate la sua effettiva disponibilità e cortesia, perché anche questi sono aspetti che fanno la differenza quando si tratta di offrire un servizio.

Insomma, avete capito che scegliere il vostro tutor ideale non è affatto una scelta facile, ma con un po’ di attenzione in più, si può tranquillamente evitare di fare scelte infelici.


4) Analizzare come vengono strutturati i corsi in base al numero di partecipanti ed argomenti trattati.

Altro aspetto importante è capire come verranno strutturati i corsi, partendo da un aspetto di primaria importanza, ossia il numero di partecipanti.
In base alla mia personale esperienza, riuscire a seguire contemporaneamente più di 8 persone, inizia a diventare difficile, andare oltre si tramuta in un disservizio.
Qualcuno potrebbe raccontarvela come vuole, ma almeno che il vostro tutor non sia in grado di sdoppiarsi, riuscire a seguire numeri maggiori inizia a diventare davvero ardua.

Siccome voi pagate per essere seguiti, dovete pretendere questo servizio, quindi perché affidarsi a corsi in cui magari vi ritrovate con un solo tutor e altre 10 persone?
Questo dovrebbe già aiutarvi a scartare una grossa fetta di mercato.

Personalmente ho scelto la politica di non avere più di 6/7 persone, proprio per essere certo di poter offrire un ottimo servizio di assistenza a tutti.
Poche persone, significa anche un miglior svolgimento delle sessioni fotografiche, pensate per esempio di dover fotografare in mezzo ad altri 10/15 fotografi, con cui dovrete condividere un’area magari ristretta…lascio a voi immaginare il risultato.. un totale caos.
Questo vi fa inoltre capire che, dovendo scegliere tra un corso in cui vi è un solo tutor che segue 5 persone e un corso con due tutor che seguono 10 persone, la prima soluzione rimane decisamente quella preferibile.

Secondariamente bisogna analizzare il programma, cercando di capire di cosa tratterà il corso e soprattutto come detto in precedenza, capire se verrà fatta una parte teorica introduttiva, in cui si affronteranno argomenti chiave. In primis, merita sicuramente grande attenzione, un corso che approfondisce e che parla di composizione, perché qualsiasi sia il genere fotografico che vi prestate a seguire, ricordatevi sempre che dietro ad una bella foto, c’è sempre una buona composizione.


5) Avere la garanzia di essere seguito anche a corso finito.

Ultimo aspetto che ci tengo a menzionare, ma non perché sia meno importante, riguarda la possibilità di essere seguiti anche a corso finito. Sono del parere che un corso di fotografia anche una volta concluso, debba in un qualche modo continuare, per dare la possibilità ai propri allievi di chiarire eventuali dubbi e di poter continuare a confrontarsi con chi li ha seguiti.
Personalmente a fine di ogni corso, inserisco i miei allievi all’interno di un gruppo Facebook riservato, dove chi vuole, può postare le proprie immagini e ricevere pareri e suggerimenti oltre che dal sottoscritto, anche dagli altri allievi che fanno parte della community.
Ricevere un feed back sui propri scatti è importantissimo, perché permette di crescere ed imparare tantissimo, e tutto questo a costo zero.
In ogni caso, l’allievo deve sempre avere la certezza di poter contare su una figura di riferimento, ecco perché un bravo tutor deve esserci anche a corso concluso.


Spero che questa mia guida vi abbia aiutato per chiarirvi le idee su quale corso seguire, per chi volesse consultare i miei corsi, vi invito a cliccare sul seguente link.  >>Workshop<<


 
 
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